Chiesa e Convento di San Francesco di Paola

La chiesa, dapprima consacrata alla Madonna, quindi, con l’erezione del convento, a San Francesco di Paola (patrono della città), è parrocchia dal 1921. L’edificio presenta una facciata semplice che immette in un pronao abbellito dalla porta intagliata di inizi secolo. L’interno conserva l’impronta datagli in un radicale intervento effettuato alla metà del sec. XVIII. All’ingresso, le due acquasantiere settecentesche con lo stemma con “Charitas”. Nelle pareti, si alternano nicchie, sulle quali troneggiano ovali con santi, e altari, tra cui il secondo a sinistra reca sui fianchi lo stemma dei Tortora, che possedeva nell’ipogeo una sepoltura per i membri della famiglia. Si conserva parte della balaustra originale che recinge il coro e l’altare maggiore eretto, come dicono le fonti, 1750 e retrocesso nel 1860 di due metri, quando dové essere eliminato il coro ligneo dei frati. Notevoli sono i dipinti conservati all’interno, riferibili all’attività dei Sarnelli, Giovanni e Antonio, pittori fratelli, allievi di De Matteis attivi nella seconda metà del Settecento: la Madonna con Gesù e Sant'Anna con Giovanni e San Biagio con S. Simone Stock e un santo vescovo, posti in controfacciata e datati entrambi al 1761, e la pala d’altare con San Michele Arcangelo. Nella chiesa si conservano inoltre alcune statue lignee: una Sant'Anna e un San Francesco da Paola settecenteschi e la significativa statua della Madonna, opera molto probabilmente superstite dell’antica chiesa di Santa Maria della Sanità, che appare opera primo-cinquecentesca di alta qualità da collocare nell’ambito della produzione di Giovanni da Nola. Il convento cinquecentesco dei frati minimi, costruito a sinistra della chiesa, fu alienato nel 1809 e riscattato nella seconda metà dell’Ottocento dal Servo di Dio can. Tommaso Maria Fusco, che vi insediò il primo nucleo dell’ordine da lui fondato delle Suore del Preziosissimo Sangue, che tuttora reggono l’edificio (nel complesso, notevolmente trasformato, si conserva il chiostro retto da pilastri con lunette con pitture a secco, seicentesche probabilmente, raffiguranti scene della vita del santo calabrese).

Età

Sec. XVI (con interventi succ.)

Ubicazione

via San Francesco

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