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Salerno, 02.05.01 |
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Il progetto LODIS si propone, tra l'altro, di contribuire alla riscoperta dell'area non solo a fini turistici, ma anche a beneficio degli abitanti dell'area, per non smarrire la memoria storica dei luoghi. L'offerta culturale dell'area LODIS, costituita dai Comuni di Scafati, Angri, Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino, Siano, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Roccapiemonte e Sarno č ricca, ma solo pochissimi monumenti vengono aperti al pubblico con una qualche regolaritā. Si č valutata quindi la possibilitā di prevedere sinergie con associazioni di volontariato e scuole. In questo quadro la Provincia di Salerno, il Comune di Nocera Superiore, la Soprintendenza Archeologica di Salerno e l'Associazione Legambiente Campania, hanno sottoscritto un'intesa, volta a favorire la fruizione del Teatro romano sito in localitā Pareti, che per forma e dimensioni č confrontabile al teatro piccolo di Pompei. |
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Oggetto
di ripetute alluvioni che hanno sotterrato l'area nel Medioevo, il
teatro portato alla luce da qualche decennio, addossato ad un ampio
tratto delle mura urbane, conserva ancora due torri di avvistamento originali
ed č tra i maggiori documentati delletā ellenistica in Campania; si
conserva parte della cavea e della frons scenae. L'intesa
consentirā l'apertura di questa importante testimonianza
archeologica nei giorni festivi grazie
al servizio di diserbamento e manutenzione garantito dal Comune di
Nocera Superiore ed all'impegno dei volontari di LEGAMBIENTE che
provvederanno ad accogliere i visitatori e a condurli in visite guidate
lungo la cavea e la frons scenae
dell'antico teatro, dopo aver partecipato ad un corso di
formazione organizzato dalla Soprintendenza. L'iniziativa č un passo verso il raggiungimento di uno degli obiettivi del Progetto LODIS che č la gestione delle visite ai beni di interesse artistico-culturale-ambientale ed archeologico, considerati un valore da "vivere" in tutte le possibili circostanze quotidiane. In questa ottica il progetto tende a costruire una proposta che renda l'offerta culturale, ad oggi polverizzata sul territorio dell'area LODIS, un vero "sistema" che comprenda monumenti fruibili e luoghi ameni da visitare, dove l'organizzazione delle visite sia ben armonizzata, partendo dalle vie d'accesso e dalla segnaletica, fino a prevedere itinerari di visita ai singoli paesi, con passeggiate che, coniugando ambiente, monumenti, tradizione, artigianato e gastronomia, portino per mano il visitatore alla scoperta dei luoghi. |