Palazzo Baronale e Piazza Garibaldi

Il palazzo ex-baronale (ora Napoli) fu eretto dalla famiglia Tuttavilla, feudatari della cittÓ per tutto il ‘500 ma l’aspetto attuale risale al radicale rimaneggiamento eseguito nel primo ’800, quando l’edificio, che ospitava anche alcuni locali dell’UniversitÓ, pass˛, con parte delle costruzioni della piazza, dall’ultimo feudatario, Luigi de’Medici, ai proprietari della filanda (all’interno, resta ancora l’abitazione dell’ultimo direttore della Filanda, il cav. Napoli); il palazzo ha una pianta ad "U", con un giardino antistante con fontana e pensilina sull’ingresso di stile "liberty", proveniente da un albergo napoletano. Si Ŕ sempre favoleggiato della preesistenza di una domus imperialis di etÓ romana, suggerita forse dalla presenza di resti dell’antico Acquedotto claudio (in parte ancora visibili) nel giardino del palazzo ai piedi del quartiere di Terravecchia. Il Rivo Palazzo sgorga proprio presso la costruzione (da cui prende il nome): alla sua sinistra, presso l’attuale acquedotto comunale (oggi la sorgente, detta della Pesa, Ŕ a secco); a destra, formando un piccolo laghetto presso un giardino all’inizio di via de’Liguori, dominato da un terrazzo del palazzo, retto da un arcata appoggiata sullo sperone di roccia.

EtÓ

Sec. XVI-XIX

Ubicazione

piazza Garibaldi

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