Filanda di Buchy

Filippo Buchy, svizzero nato e formatosi a Piedimeonte d’Alife presso la filanda Egg, si trasferì a Sarno, impiantandovi una delle principali filande cittadine. La costruzione attuale del grandioso complesso risale agli anni a cavallo tra '800 e '900. Il palazzo residenziale (in corso di restauro) si affaccia su corso Vittorio Emanuele e fu progettato dall’architetto Antonio Curri, autore a Sarno anche del prospetto del Municipio. La facciata anteriore e quella posteriore, con logge neo-rinascimentali, rivelano il gusto eclettico dell’artista, che aveva realizzato anche un canopo con colonne (oggi rovinato) per l’ingresso al giardino; gli interni, ricchi di stucchi con pavimenti di maiolica vietrese e marmi policromi, conservavano numerose opere di artisti napoletani contemporanei (si può ancora vedere nel salone principale il mosaico della Tessitrice del 1901). La filanda vera e propria, che ospita oggi istituti scolastici, supermercati e piccole industrie ed attività artigiane, si estende in lunghezza (e non più in altezza perché l’alimentazione è elettrica e non per forza idraulica) per via Roma, conservando non pochi tratti originali, dove si scorge la mano di Curri, come rivelano le bifore ed il bugnato neo-rinascimentale e le finestre a tutto sesto o riquadrate.

Età

Sec. XIX-XX

Ubicazione

corso V. Emanuele - via Roma

INDEX

visita l'itinerario di Sarno

zoom zoom