Palazzo Municipale

L’edificio attuale è sorto nella seconda metà del secolo scorso, quando venne definitivamente alienato il convento dei frati francescani e parte di esso fu destinata a sede della casa comunale. La parte più pregevole è la facciata (di recente ridipinta) disegnata da A. Curri, coautore della Galleria Umberto di Napoli e chiamato a Sarno da Filippo Buchy, ricco industriale, allora sindaco della città. Si coglie un’impostazione di fondo eclettica, dove elementi neo-rinascimentali si accompagnano a riquadrature neoclassiche o soluzioni contemporanee, come la torre per l’orologio, che reca la data di conclusione, 1889. All’interno, con uno grandioso atrio dominato da una scala aperta che ricorda quelle dei palazzi settecenteschi di Sarno, si conservano notevoli opere d’arte provenienti da San Francesco e da altre chiese cittadine, come la Natività di A. Arcuccio (sec. XV) ed il settecentesco Martirio di Sant'Andrea (da vedere inoltre lo stemma comunale affrescato sulle scale, la tela di San Cozzolino raffigurante lo stemma ed i pregi di Sarno, il soffitto dell’aula consiliare).

Età

Sec. XIX

Ubicazione

piazza IV novembre

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