Palazzo Capua

Il grandioso palazzo Capua, fatto costruire nel '700 dall’antica famiglia sarnese degli Ungaro, costituisce uno dei massimi esempi di architettura in città e racchiude tutte le caratteristiche delle dimore patrizie sarnesi del '700, con la grande corte dominata dalla scala aperta con la triplice loggia ad arcate. La facciata presenta un alto portale in pietra con i tipici ghirigori in analogia a quello della confraternita dell’Immacolata, proporzionato al maestoso prospetto che domina su via Cavour (la via ‘a latta ‘e coppa), che per la sua larghezza supera le altre vie del centro e dové essere frutto di un intervento urbanistico settecentesco, forse proprio in occasione dell’erezione del palazzo. Esso è destinato ad ospitare il Museo Nazionale della Valle del Sarno, dove saranno esposti reperti della civiltà fiorita nell’agro sarnese (San Marzano, San Valentino e Sarno) dall’età del ferro ai romani. Si tratta perlopiù di corredi tombali, con oggetti di produzione locale o d’importazione; inoltre si vedranno le statuine ellenistiche della stipe votiva del santuario di Foce; nei depositi, reperti da tutta la valle, tra cui epigrafi e una tomba dipinta da Sarno.

Età

Sec. XVIII

Ubicazione

via Cavour

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